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Perdita di Capelli da Shock Dopo il Trapianto: Perché si Verifica e Cosa Aspettarsi

Il trapianto di capelli è spesso considerato il passaggio finale per ripristinare una chioma più folta, ma molti pazienti sperimentano una fase preoccupante subito dopo l’intervento: la perdita di capelli da shock. Capire perché questo accade e quanto sia frequente può aiutare sia i chirurghi a consigliare meglio i propri pazienti, sia i pazienti ad affrontare il periodo postoperatorio iniziale con maggiore sicurezza.

Cos’è la “Shock Loss”?

La “shock loss” si riferisce alla caduta temporanea di capelli nelle settimane successive a un trapianto di capelli. Può riguardare sia gli innesti appena trapiantati che i capelli esistenti (nativi) e può verificarsi nell’area ricevente (dove sono stati impiantati gli innesti) o persino nella zona donatrice. La caduta non implica necessariamente il fallimento dell’innesto e le radici in genere rimangono vive.

Perché si Verifica lo Shock Loss? Meccanismi e Fattori di Rischio

Diversi fattori contribuiscono allo shock loss. Comprenderli può aiutare sia i chirurghi che i pazienti ad anticipare e gestire il fenomeno.

Trauma chirurgico: anche con tecniche mini-invasive (ad esempio, FUE), il processo di creazione di microincisioni, inserimento di innesti e intervento chirurgico sul cuoio capelluto causa

Stress meccanico: questo trauma può preparare i follicoli piliferi a entrare prematuramente nella fase telogen (di riposo), portando alla caduta.

Risposta infiammatoria e alterazione vascolare: la naturale risposta di guarigione dell’organismo comporta un’infiammazione, che può compromettere l’afflusso di sangue ai follicoli nativi adiacenti. Una ridotta perfusione può spingere i capelli alla caduta.

Effluvio nell’area donatrice (“Shock loss nell’area donatrice”): lo shock loss non è limitato all’area ricevente. In alcuni casi, i capelli intorno alla zona donatrice di estrazione subiscono un effluvio acuto, probabilmente a causa di traumi e compromissione dell’afflusso di sangue dopo il prelievo FUE.

Dinamiche del ciclo pilifero: Telogen vs. Anagen Effluvium
La forma più comune è il telogen effluvium, in cui i follicoli passano alla fase di riposo.

  • In alcuni casi, è stato descritto l’anagen effluvium (perdita di capelli in fase di crescita), in particolare nelle aree donative dopo il prelievo.
  • Queste variazioni dipendono da molte variabili, tra cui la resilienza del follicolo, l’ischemia durante l’intervento chirurgico e la biologia del singolo paziente

Fattori di rischio del paziente: un recente studio retrospettivo su 621 pazienti sottoposti a FUE (escissione di unità follicolari) ha identificato il sesso come un importante fattore di rischio: le donne avevano probabilità significativamente maggiori di shock loss rispetto agli uomini. Inoltre, l’età delle pazienti di sesso femminile (soprattutto sopra i 40 anni) era correlata al rischio.

Fattori tecnico-chirurgici

  • Una tecnica inadeguata, una gestione aggressiva o una pianificazione chirurgica non ottimale possono amplificare il trauma.
  • La selezione dei pazienti è importante: ad esempio, nei pazienti con molti capelli nativi miniaturizzati (“deboli”), lo stress dell’intervento chirurgico può spingere più facilmente quei follicoli a cadere.

La Perdita da Shock è Permanente?

Nella stragrande maggioranza dei casi, no:

  • Gli studi dimostrano che la maggior parte dei capelli caduti, sia nativi che trapiantati, guarisce: i follicoli sopravvivono e rientrano nel ciclo di crescita.
  • Nell’effluvio acuto in area donatrice dopo FUE, la guarigione è spesso completa entro poche settimane o mesi.
  • Tuttavia, i chirurghi dovrebbero informare i pazienti che il rischio non è nullo.

Quando Preoccuparsi

Sebbene la perdita da shock sia generalmente benigna e autolimitante, ci sono ulteriori caratteristiche da valutare:

  • La caduta continua oltre i 3-4 mesi senza segni di ricrescita.
  • Persiste una calvizie irregolare o a chiazze, suggerendo un possibile fallimento dell’innesto o necrosi. Tuttavia, la necrosi del sito ricevente è rara.
  • Nell’area donatrice, se si sviluppano chiazze o cicatrici che non guariscono, potrebbe essere necessaria un’ulteriore valutazione tricoscopica o istologica.

Fase Finale

La perdita da shock è un fenomeno naturale, comune e generalmente temporaneo dopo il trapianto di capelli. Riflette la risposta del cuoio capelluto a traumi chirurgici, rotture meccaniche, infiammazioni e alterazioni vascolari transitorie, piuttosto che la morte dell’innesto. Un’attenta consulenza al paziente, una tecnica chirurgica raffinata e un follow-up informato sono fondamentali per ridurre al minimo sia gli effetti fisici che il disagio emotivo per i pazienti.

Scritto da: Ulusan Clinic
Revisionato dal punto di vista medico da: Dr. Zafer Ulusan
Pubblicato: 29 Dicembre 2025
Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2025
Ultima revisione: 2025-12-29

Fonti

  1. Kerure AS, Agrawal SM, Dhurat R, Ginzburg A. Donor Area Acute Effluvium following Follicular Unit Extraction-Trichoscopic Simulator of Alopecia Areata: Series of Four Cases. J Cutan Aesthet Surg. 2020;13(1):31-34. doi:10.4103/JCAS.JCAS_77_19
  2. Loh SH, Lew BL, Sim WY. Localized Telogen Effluvium Following Hair Transplantation. Ann Dermatol. 2018;30(2):214-217. doi:10.5021/ad.2018.30.2.214
  3. Okochi H, Onda M, Momosawa A, Okochi M. An Analysis of Risk Factors of Recipient Site Temporary Effluvium After Follicular Unit Excision: A Single-
  4. Williams KL Jr, El-Maghraby S. Complications with Follicular Unit Excision. Facial Plast Surg. 2024;40(2):234-244. doi:10.1055/a-2201-8302Center Retrospective Study. Aesthetic Plast Surg. 2024;48(7):1258-1263. doi:10.1007/s00266-023-03699-z

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